Impazzendo

traducendo … emigrando … riflettendo …

Archivio per la categoria ‘Ma è vero che gli italiani ...?’

La zanzara motorizzata

Pubblicato da npanna su Agosto 3, 2009

Chi è che non conosce questo scenario? Nel bel mezzo della notte, tutto tace. E allora, perché sono sveglia? Un leggero ronzio, un accenno di “s” sonora, z, si avvicina sempre più, zz, zzz, zzzz, zzzzz, zzzzzz, ZZZZZ!!!

No, una zanzara! Una zanzara no!

Allora, non so voi, ma io faccio uscire il piede dal lenzuolo, lo sollevo, e attendo. Ma quella non coglie, continua a volersi posare sul mio timpano. Agito tarso, metatarso, falangi, alla Conan, come per dire: qui, guarda, ti porgo il piede, succhia a volontà e vattene satolla (anche lo stato confusionale ha le parole che gli si addicono) ma ti prego non ronzarmi intorno all’orecchio, ti prego, lasciami dormire, ti prego!!!

Nulla, ZZZZ.

Sollevo anche l’altra gamba. Nulla. Provo ad agitare prima l’una poi l’altra ZZZZ, ZZZZ, zzzz, zzz, zz, z. Finalmente! Mi concentro per riprendere velocemente sonno perché so che è un silenzio illusorio, so che la zanzara tornerà, vicino all’orecchio, proprio lì, e mettersi il lenzuolo sulla testa non è mai bastato. Cosa che non si è mai capita, ma perché le zanzare ti ronzano intorno alla faccia? Ma non possono pungere e basta? Qualsiasi cosa pur di non sentire il ronzio. Dormi Naná, dai, cadi in un sonno profondo prima che z, zz, zzz, zzzz ZZZZZ!

Vai di piede destro, vai di piede sinistro, agita qui, agita là … oh, di nuovo silenzio.

Per pochissimo: quella torna, per l’ennesima volta, all’attacco.

Uno scenario che si ripete … fino a quando, care le mie future zanzare, vi metto in guardia sin da ora, fino a quando Naná decide di adottare la soluzione finale: sterminio! Accendo la luce e apro la stagione di caccia! Ma non alla leggera, ritrovo all’improvviso tutte le energie primordiali, faccio di quell’inseguimento notturno il fine della mia vita! Mi stringo il lenzuolo intorno alla fronte e divento il Rambo della notte.

Ora, immaginatevi una zanzara molto, molto, più grande, molto, molto di più. Mettetele un adolescente in groppa, con un cervello a miscela, due ruote, un motore e avrete l’aggeggio che sfreccia la mattina, il pomeriggio, la sera e la notte, senza mai perdere un appuntamento, con una costanza sbalorditiva, sotto la mia finestra. Si avvicina, accelera, accelera, accelera e scompare alla fine della salita sulla quale è costruita la nostra casa:

brum, brumm, BRUM, BRUUM, BRUUUUUUUUMMM, BRUUM, BRUM, brummmm, brum

brum, brumm, BRUM, BRUUM, BRUUUUUUUUMMM, BRUUM, BRUM, brummmm, brum

brum, brumm, BRUM, BRUUM, BRUUUUUUUUMMM, BRUUM, BRUM, brummmm, brum

brum, brumm, BRUM, BRUUM, BRUUUUUUUUMMM, BRUUM, BRUM, brummmm, brum

Ho le allucinazioni, i sudori freddi. Mi sembra di sentire in continuazione una parvenza di ronzio provenire dalla strada, mio dio! il motorino, arriva! Ah no, era solo la sedia, i gommini sotto i piedi, dici? Ma non li possiamo togliere? Non parlo d’altro: ma vi pare? Ma lo sapete che c’è un motorino che mi angustia? Lo sapete che passa a tutte le ore? Lo sapete che mi toglie il sonno? Ma perché non sceglie un’altra strada, ma perché non se ne va? Impazzisco, mamma, fai qualcosa! “Eh, figlia mia, quante storie, è solo un motorino! Si vede che non sei più abituata a stare in Italia!”

L’Italia, ecco, appunto! Ero venuta con l’intento di rilassarmi, di prendere un po’ di sole, di allontanarmi dal caos e dalla confusione cittadina, per immergermi nel silenzio idillico del paesaggio bucolico. E invece? Sto vivendo in agguato!

In agguato per un attacco che soddisfo con la fantasia. Appena sento arrivare il brum in lontananza, la mia mente arma la trappola. Una paletta gigante, come quella che si usa per gli insetti, nascosta dietro un edificio che dà sulla salita, si aziona al passaggio del motorino e SPAM! Un colpo secco. Ahhh!

Ma quello, rinasce dalle ceneri, si rialza, si rimette in sella e BRUUM, BRUUUM, BRRRRRUUUUUUUUUMMMMM, fugge via trionfante! E sullo schermo appare the end.

Ci vediamo alla prossima puntata di Guglielma la cogliota.

Brum mmm!

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Conflitti itala-tedesco

Pubblicato da npanna su Febbraio 19, 2009

DE: Cosa facciamo oggi a cena?

IT: Uhm

DE: Abbiamo ancora patate…

IT: No, patate no, le ho mangiate anche a pranzo, lesse

DE: Le possiamo fare al forno?

IT: Ma sempre patate restano!

DE: E se le facessimo in padella?

IT: Ma non possiamo mica mangiare tutti i giorni patate!

DE: Ah no?

IT: Certo che no, dobbiamo cercare di avere una dieta il più variegata possibile. E se facessimo la pasta?

DE: Ah, la pasta sì e le patate no?

IT: …

DE: La pasta l’abbiamo mangiata anche ieri!

IT: Ma la possiamo fare col sugo alle melanzane…

DE: Quindi le patate non si poooossono mangiare tutti i giorni, e la pasta sì?

IT: Ma ieri erano tortiglioni in bianco con le zucchine, oggi facciamo farfalle al sugo alle melanzane: tutto un altro mondo! Vedi bene anche tu che c’è una certa differenza…

DE: Ma sempre pasta resta.

IT: … mangiamo cinese?

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Macchiata!

Pubblicato da npanna su Dicembre 29, 2008

- Sono pronta!

- Ma Naná, così devi venire?

- Perché?

- Ma se hai i pantaloni macchiati!

- Sì ma sono puliti, li ho appena tolti dall’asciugatrice…

- Ma se hai due macchie enormi sulla coscia!

- Sì ma ti ho detto che sono puliti, li ho lavati e son rimasti macchiati.

- Cambiati allora, non puoi mica venire in quel modo,  macchiata!

- Ma sei seria? Stiamo andando a fare un giro a Dori, manco fosse…

- Guarda che non sei mica in Germania sai, qua non si usa uscire macchiata!

- In Germania infatti non mi avrebbe notato nessuno, anzi, le mie colleghe mi avrebbero detto: tho guarda, una macchia, ne ho una pure io, ma la tua è più bella!

- Togliteli dai, che ci mettiamo lo smacchiatore e li laviamo di nuovo.

- Eh lo smacchiatore, una parola che non sentivo da anni! Ma mi devo cambiare sul serio? Che noia gli italiani, io ci sto bene befleckt!

-  Sei prorpio diventata tedesca!

- Eh no, no, no! Non cominciamo ad insultare eh!

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Sono cominciati gli Europei. Toni ci rappresenta in Germania. Meglio così

Pubblicato da npanna su Giugno 8, 2008

“Toni l’Italiano sta facendo venire qualche mal di
pancia ai nostri connazionali che vivono in Germania”,
si è scritto su Corriere.it

http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_26/toni_spot_polemiche_germania_d3ab9992-2aff-11dd-9793-00144f02aabc.shtml

A me no!
Toni l italiano a me sta simpatico.
Soprattutto è un’innocua caricatura.

Il mal di pancia a me lo fa venire non Toni, ma l’orrenda
canzoncina di esaltazione del nostro Presidente del
Consiglio che fa da introduzione agli spot e
soprattutto la cartina dell’Italia che gli fa da
sfondo. Un’Italia divisa in tre, in cui tutto il sud è
contrassegnato di rosso e il nord di verde. Senza
contare che la Sardegna si perde nel nero del mare. Quindi meglio che all’estero ci rappresenti un personaggio simpatico come Toni piuttosto che gente che riesce a cantare:
 Si è detto troppo
E anche di più
Si è usata pure la musica contro
Oggi canto anch’io
E dico che
Menomale che Silvio c’è
Non ho interessi politici
E non ho neanche immobili
Ho solo la musica
E penso che
Menomale che Silvio c’è
Ci hanno provato
scrittori e comici
Un gioco perverso
Di chi ha già perso
Presidente questo è per te
Menomale che Silvio c’è

 

 

Guardate i tre spot tanto discussi …

Primo spot: Toni il donnaiolo va alla ricerca di un televisore e trova una donna

- Un uomo! Finalmente un uomo! Sai cosa? Quando vuoi comprare un televisore per guardare per esempio una partita, hai bisogno del consiglio di un uomo. Perché? Solo un uomo ne capisce di tecnologia e di calcio. Le donne non ci capiscono niente. Un attimo, scusi scusi? Mi potrebbe spiegare come funzionano questi apparecchi? Sono perso, mi aiuti lei …

 Secondo Spot: Toni burlone

- Ci sono gli Europei, i tedeschi sono completamente impazziti, comprare comprare comprare, costa poco poco poco, fuori di testa! Comprano gli schermi piatti, i frigoriferi, i portatili … E cosa comprano gli italiani? Gli italiani … comprano gli arbitri! Scherzetto!

 

Terzo spot: Toni imbroglione

Oggi Toni fa vedere un’offerta speciale per gli europei. Scusa, pronto, ciao Otto. Certo che ti posso procurare un televisorino, aspetta scusa, quanto costa questo apparecchio?

- 799 Euro

- Per te, un televisore ottimo per soli 1000 euro. Lordi eh! Eh, perché mi piaci cretino!

 

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Come soffre un italiano

Pubblicato da npanna su Giugno 1, 2008

- Tu sei italiana giusto?

- Sì.

- Ma è vero che c’è una differenza tra come soffre un italiano e come soffre un tedesco?

- Se stiamo parlando di ferite dell’anima …

- No ecco, dolore fisico, malattie. Ho sentito una volta che gli italiani non percepiscono il dolore fisico come dolore e basta, ma soffrono in tutto il corpo, in tutta l’anima. I tedeschi invece solo nella zona effettivamente interessata dal dolore

- Ah quindi dici che i tedeschi non hanno anima e i ricettori del dolore sono da considerarsi parte delle differenze culturali? Guarda, io quando sto male …

- No, ma io sto parlando di uomini, non di donne

- Aaaaaaaaaaah, e allora, potevi anche dirmelo subito! Allora la risposta è semplice. La categoria UOMO MALATO è identica in tutte le nazioni: rompi-coglioni. Che meriterebbe di essere buttato in un buco sotto terra e TI VENGO A RIPRENDERE SOLO QUANDO STAI BENE !

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