Impazzendo

traducendo … emigrando … riflettendo …

Archivio per la categoria ‘Imparando’

Corso d’italiano, capitolo 1, lezione 2: da dove vieni?

Pubblicato da npanna su Marzo 2, 2009

- Si dice: il portogallo?

- Sì Xei, il Portogallo.

- E si dice la portogalla?

- No Xei, abbiamo appena detto che si dice il Portogallo, è maschile.

- Ho capito, ma lei, è la portogalla?

- La pappagalla?

- Ah, il portogallo, la pappagalla, ok, gut.

- XEI! Sbaglio o ti ho comprato anche un vocabolario tedesco-italiano in CD-ROM?

- …

- Usalo!

- Ma ho te, non me lo puoi dire tu?

- Cerca sul vocabolario Portugiese

- Ehm, lo devo ancora installare…

- Installalo!

- Ehm, non ti arrabbiare, ma, hai visto per caso dove ho messo il CD-ROM?

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Corso d’italiano, capitolo 1, lezione 1

Pubblicato da npanna su Febbraio 24, 2009

- Xei, cosa hai imparato oggi a lezione di italiano?

- Io mi chiamo Xei, tu come ti chiami? Lei si chiama Gina.

- Ah, bene, dai, allora ripassiamo insieme la coniugazione del presente indicativo del verbo chiamarsi

- Che cosa?

- Ripeti con me: io mi chiamo

- Io mi chiamo

- Tu ti chiami

- No, tutti no

- Tutti cosa?

- L’hai detto tu!

- Di nuovo: io mi chiamo, tu ti chiami, lei s-

- Tutti non c’era, non l’abbiamo fatto.

- No, dico, il tu di: io mi chiamo, TU ti chiami, lei s-

- No ma tutti non c’era, c’era io, tu, lei, lui. Tutti non l’abbiamo ancora fatto.

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La rivincita di tutti i bambini. E bas-ta!

Pubblicato da npanna su Ottobre 24, 2008

Bambini e bloggisti di oggi: dividete correttamente in sillabe le parole aspro e pasto.

Corretto!

Ma, allora, perché a scuola ci veniva a tutti as-pro e pas-to?

Io le parole con -sp, -st le odiavo. Non c’era verso. Non mi entrava in testa: sentivo solo as-pro, pas-to. E vai di segni rossi, e sillaba correttamente per venti volte. Al tema dopo? Stesso identico errore.

Consapevole di non poter fare affidamento sulla mia memoria, avevo escogitato un metodo infallibile per aggirare la sillabazione delle parole incriminate: accapo!

Ogni qualvolta una parola contenente -sp si avvicinava a fine riga, allungavo quelle precedenti occupando tutto lo spazio a dis-posizione. Con ghigno soddisfatto piazzavo dunque la parola malvagia nella riga successiva, integra di tutte le sue sillabe e immune alla penna rossa.

Ma agli esercizi di sillabazione non c’era scampo. L’unica fortuna? L’epidemia passa da sola: dalla terza elementare si smette di sillabare.

Eppure, il trauma rimane.

E ieri, a un numero indefinito di anni di distanza, prendo in mano il manuale di fonetica, e cosa ti leggo?

“Nonostante i criteri ortografici dell’italiano [...] data la sillabazione di a-spro, o pa-sto, ci sono vari motivi per credere che fonologicamente questi non siano incipit possibili. Prima di tutto, la sillabificazione di aspro e pasto da un punto di vista fonologico è [ás] [pro] e [pás] [to] [...].” (Fonologia, Marina Nespor, p. 176)

Nooo!!!

Cercando di fornire una spiegazione accessibile a tutti, qui è importante la distinzione tra sillabazione e sillabificazione. La sillabazione indica la divisione in sillabe prescritta dall’ortografia, mentre per sillabificazione si intende la divisione in costituenti fonologici. Dal punto di vista fonologico, una divisione in sillabe del tipo a-spro e pa-sto da origine a sillabe malformate. Talmente malformate che un bambino fa fatica a imparare la regola e non si spiega perché nella sua testa aspro continui a fare as-pro e mai, nemmeno passati i trenta, a-spro.

Non importa se non avete capito nulla, ciò che conta è:

non siamo scemi, e non eravamo scemi, ma semplicemente fonologici. Altro che penna rossa!

Si tratta di un altro punto di vista! Se vogliamo, più naturale per il cervello.

E soprattutto, maestri: ci dovete delle scuse!!

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Ice age

Pubblicato da npanna su Settembre 15, 2008

- E poi Naná, lo sai che siamo andati con la scuola in un museo?

- Che bello Mimi, e cosa avete visto?

- Tante cose Naná, sai le glaciazioni?

- Sì Mimi, più o meno … ma dimmi

- Nel museo c’era la cantina dove si rifugiavano gli uomini dopo le glaciazioni

- Uhm … Mimi, una cantina?

- Sì Naná, una cantina, io l’ho vista!

- Come quella che abbiamo noi nel palazzo?

- Una cantina Naná, e fuori c’era ancora il ghiaccio

- Mimi ma di che periodo stiamo parlando?

- Delle glaciazioni!

- Ma durante?

- No, Naná, aspetta, dell’era postglaciale!

- Ah, quindi … del presente?

- No, Naná, di quando il ghiaccio si era appena ritirato

- Mimi ma non ne avevano cantine allora

- E invece sì Naná, per rifugiarsi, fuori c’era ancora il ghiaccio

- Saranno state caverne?

- No, Naná

- Perché no?

- Perché anche nelle caverne c’era il ghiaccio!

- An beh Mimi, allora è ovvio, gli rimaneva solo la cantina …

- Sì, e poi uccidevano degli animali per prendersi le pelli e per mangiare

- In cantina?

- Però uccidevano solo gli animali che gli servivano, non ne uccidevano altri, erano molto corretti Naná.

- Ecologisti, insomma

- E non si vedeva nemmeno il sole

- E dov’era?

- C’era una clissi

- Una clissi … e cosa causava questa clissi?

- Il sole era sparito per anni, sparito Naná, e per questo si rifugiav-

- In cantina?

- Sì Naná, e avevano tutto quello che gli serviva

- Ci credo Mimi, ci credo

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Fonemi impossibili

Pubblicato da npanna su Giugno 9, 2008

- A-a! Prova prova, Ah ah, oah! Ao! Prova, prova Iaaaah! Ieahhh! Ieeea! I-ah!

- Naná? Tutto bene? Problemi di stomaco?

- Non ti preoccupare, è tutto sotto controllo, mi sto solo accordando per pronunciare “year”

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La Palestella

Pubblicato da npanna su Marzo 25, 2008

- Naná? Oggi a scuola abbiamo studiato la Palestella

- Cosa Mimi?

- La Palestella! È uno stato, uno stato con tantissimi corsi d’acqua.

- Bho, sarà Mimi … la geografia non è il mio forte, poi figuriamoci in tedesco … uno stato, la Palestella … mai sentito … comunque, dicevi?

- La Palestella, aspetta che ti faccio vedere la cartina e te la spiego.

- Ma non staremo parlando per caso della PalesTINA?

- Ah si si, la Palestina, eh mi son confusa, allora ecco la cartina. Qua c’è il Mar Mediterraneo che appartiene all’Italia.

- No dunque, ringrazio la generosità della scuola tedesca ma no, il Mar Mediterraneo non appartiene agli italiani.

- E a chi appartiene?

- Allora, con il mare è come con il cielo, appartiene un po’ a tutti quelli che lo toccano. Porta il mappamondo che

- Uff fammi finire di spiegare Naná. La Palestina è divisa in tre regioni. La Galolea …

- La GALILEA

- La Samaritania e la Giudeia

- La GIUDEA

- Nella Samaritania vivono i cattivi

- I cattivi? Mimi i cattivi?

- E nella Giudeia i buoni. Lo vedi questo punto qua? Questo è il TEMPIO!

- Che Tempio Mimi?

- Il tempio dove vanno i buoni per fare i sacrifici a Dio. Solo che, i buoni, per raggiungere il tempio, devono attraversera la terra dei cattivi e per non attraversarla passano fuori. E la vedi questa macchia? Naná la vedi? Questa macchia blu? Questo è il mar morto che se ne bevi anche un sorso MUORI perché è salatissimo e non si ha bisogno né di braccioli, né di salvagente. Ed è privo di fauna e floro marino.

- Flora Mimi, flora

- E questo invece è un lago fertilissimo. E qua c’è Betlemme. A Betlemme vive Gesù.

- Bene Mimi. Una cosa spero ti sia chiara. Tutto ciò riguarda il passato. L’assetto attuale della Palestina è un altro.

- Come il passato?

- E poi Mimi, Gesù, lo sai, no? Dov’è Gesù adesso? Nel presente dico …

- A Betlemme!

- No dico Mimi, non al tempo della cartina che mi hai illustrato, ora dico, ora nel 2008?

- Naná guarda, lo vedi questo punto nella cartina? Qua, a Betlemme!

- Mimi … Gesù è morto!

- MORTO?

- Eh si Mimi, morto, ma non da poco, da moooooolto, quasi da 2000 anni.

- No no Naná, ti stai sbagliando, Gesù vive a Betlemme!

- MIMI quella è storia!!! Gesù è morto in croce e siede alla destra del padre. Hai presente? Hai presente a Pasqua, cosa celebriamo a Pasqua? La resurrezione di Cristo!

- No ma quello è Cristo, io sto parlando di Gesù

- MIMI! Cristo e Gesù son la stessa persona. Gesù è Cristo, Cristo è Gesù, tant’è vero che il nome intero è Gesù Cristo, come tu ti chiami non solo Mimi ma Mimi Leonie! Quindi prima di andare a raccontare certe cose in giro

- Naná aspetta dai, non ho finito di spiegare, ti faccio vedere una foto di Gesù

- Mimi foto di Gesù non esistono, quello è un disegno! E adesso dimmi, dov’è Gesù?

- A Betlemme Naná, e la storia di San Martin la conosci? Dai non arrabbiarti così che la storia di San Martin è molto bella

- Mimi, racconta racconta ….

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