Chi vive all’estero sa che, parlando costantemente una lingua straniera, dopo alcuni anni si cominciano a perdere parole della propria lingua madre. Da poco, al ristorante, guardando un pomodoro, mi sono resa conto di aver perso la parola per quella formazione verde noiosa sulla punta di quel frutto, ebbene, il “picciolo”.
Ma le parole col tempo spariscono non solo dalla memoria bensì anche dalla circolazione e quando torni in patria, in vacanza, non avendo assistito in diretta all’evoluzione della tua lingua madre non puoi che cadere dalle nuvole e sentirti spaesato di fronte al fenomeno delle parole che vanno e delle parole che vengono.
Tagliando corto: al momento sono in Italia e ho da giorni sul viso una sporgenza di notevoli dimensioni, e dal contenuto decisamente purulento, grande quanto il neo di Cindy Craftword, persino nello stesso punto di quello della ex top model! Che però nel caso delle brutte ovviamente non è una macchia sexy ma un biiiiiiiiip. Dopo essermi consultata con mia sorella maggiore, mi sono recata in uno di quei bei negozi di cosmetici in cui si trovano tutti i prodotti di tutte le marche raggruppati per categorie, e alla categoria pulizia del viso ho preso in mano il presunto prodotto da lei consigliatomi. Presunto perché non ricordavo esattamente nome e marca da lei indicati ma solo quella espressione di pietà nel suo viso che diceva chiaramente che fosse il caso di intervenire non con la cosmesi ma con il bisturi, ma se proprio vuoi affidarti alla cosmesi … prova questo … magari…
Quindi ho dato una lettura veloce alle informazioni riportate sulla confezione per scoprire se tale tubetto di gel facesse al caso mio: “per le imperfezioni e i segni della pelle”.
E cosa sarebbero mai queste imperfezioni e segni della pelle?
Di sicuro non questo enorme vulcano che mi abbellisce la zona baffo e che ad ogni nuova scossa mi arriccia la “naturale pelurietta” a decorazione del labbro superiore. Per quanto non mi dispiacerebbe affatto, devo dire purtroppo di no, che non lo definirei né segno né imperfezione, ma solo schifosissimo biiiiiiip.
Mah, mi sono detta, da qualche parte sarà pur spiegato a cosa serve questo prodotto … leggo e rileggo … mi guardo intorno stranita alla ricerca di qualcuno con cui condividere il mio dubbio … rileggo … nessuna traccia della parola biiiiiiiiiiip. Serve proprio per queste “imperfezioni e segni”
- Mi scusi? Sto cercando qualcosa per i biiiiiiiiiiiip, ho trovato questo gel
- Il prodotto che ha in mano va benissimo
- No ma c’è scritto che è per le imperfezioni e i segni della pelle … io voglio qualcosa per i biiiiiiiiip
- Per le imperfezioni della pelle, appunto.
- Lei questa cosa qua, la vede?
- Non c’è bisogno che si avvicini la vedo benissimo anche da dietro la cassa
- Ecco, la definirebbe imperfezione? Segno?
- Certo che no. Ma imperfezione è un termine, come dire, più elegante.
Ho capito, siamo di fronte al fenomeno tanto diffuso, ormai anche nella cosmesi, dell’eufemismo.
I biiiiip, vi ricordate? Si chiamavano, un tempo non tanto remoto, in una sorta di fase che oggi possiamo definire intermedia, anche impurità della pelle. Poi si vede che “impurità” suonava ancora troppo offensivo per la sensibilità del consumatore e le case cosmetiche sono passate da impurità a “imperfezione” che, ci tengono a precisarlo, magari non è nemmeno un’imperfezione, ma solo un segno, un segnetto, piccolo piccolo, sul vostro magnifico viso da top model.
Perché oggi i biiiiiiiip proprio non esistono più, no, solo segni sulla pelle del viso, al massimo imperfezioni, e se a te vengono i biiiiiip sei strano tu, sei una fastidiosa deviazione dalla perfetta realtà che andrebbe eliminata in una sorta di pulizia etnica (non genocidio, pulizia, che è più elegante).
Ed è questo l’obiettivo di quel gel, di eliminare definitivamente, alla radice, chi ancora osa insozzare la società con i suoi biiiiiip. Alla prima applicazione, infatti, dopo appena qualche secondo, lacrimoni sono apparsi sul mio viso e insieme al bruciore nella mia mente si è manifestata l’associazione all’acido muriatico.
Ecco cosa succede ad averci i biiiiiip oggigiorno. Sei il nemico numero uno di tutta una generazione di prodotti, e non lo sapevi!