Quando perdonare il salame a colazione!
Pubblicato da npnpit su Aprile 13, 2008
Come tutti i giorni lavorativi, anche martedì sono salita nella metropolitana delle otto con ancora il segno del cuscino sul viso e mentre rivivevo i sogni interrotti bruscamente dalla sveglia e mi chiedevo se questa volta Tom mi avrebbe veramente baciata e come avrebbe reagito Katie sorprendendoci labbra a labbra, il mio naso è stato raggiunto da un penetrante odore di salame.
Che al di fuori dell’Italia ci si rovini la colazione mangiando di tutto è risaputo e saltuariamente pecco anch’io di tedeschizzazione col prosciutto a colazione ma il salame, quello no, quello non ci riesco proprio.
Irritata ho annusato l’aria intorno a me alla ricerca della fonte del miasma insopportabile e son finita con lo sguardo su un ragazzo che stringeva nella mano destra un bicchiere di carta contenente un caffelatte con tanto di schiuma e nella sinistra NON un panino al salame, no. Ma un salame intero di 5 cm di diametro e 20 cm di lunghezza con evidenti segni di morsi. A conferma del pensiero orroroso che ha attraversato in quel momento la mia mente, il ragazzo ha dato un altro morso compiaciuto alla sua colazione accompagnandola con un sorso di caffelatte.
A quel punto lo stomaco di tutti i sud europeai del vagone ha aumentato la secrezione di succhi gastrici che hanno cominciato a farsi strada verso l’alto.
I gusti sono gusti, über Geschmack lässt sich nicht streiten, there is no accounting for taste, de gustibus non est disputandum … eh però, ce ne vuole di stomaco per compiere un atto così obbrobrioso come ingurgitare un salame alle otto del mattino, senza pane, accompagnato per giunta dal caffelatte.
Solo una razza superiore ce la fa!
E in effetti, osservando bene il giovane nei dettagli …
Dai tratti chiaramente meticci che gli conferivano l’aria aristocratica di chi porta nei sui geni una storia travagliata: figlio dell’amore passionale e impossibile tra un asiatico e un’europea; portava i capelli lisci nerissimi e striati di rosso pettinati in a una cresta tra il punk e il cool in un ottima combinazione di stili; indossava dei jeans che lasciavano intravedere gambe scolpite e delle converse tigrate per stimolare la fantasia.
Mentre continuavo nella mia analisi fisionomica e dei segnali sociali e mi lasciavo conquistare sempre di più dal fascino atipico di Mr salame a colazione, le sue labbra carnose rosso ciliegia hanno articolato qualcosa in direzione del vicino di posto.
Aspetta, aspetta…è forse inglese quello che ho sentito?
Con non chalance mi son avvicinata nella sua direzione facendo finta di dover scendere alla fermata successiva e ho teso l’orecchio per cogliere di quale idioma effettivamente si trattasse…
Si si, è persino inglese, ed è pure “pure British English” O my god!!
- Excuse me? Yes, yes you! Yes. Is it salami that you are eating? I love salami. Can I bite?
Che al di fuori dell’Italia ci si rovini la colazione mangiando di tutto è risaputo e saltuariamente pecco anch’io di tedeschizzazione col prosciutto a colazione ma il salame, quello no, quello non ci riesco proprio.
Irritata ho annusato l’aria intorno a me alla ricerca della fonte del miasma insopportabile e son finita con lo sguardo su un ragazzo che stringeva nella mano destra un bicchiere di carta contenente un caffelatte con tanto di schiuma e nella sinistra NON un panino al salame, no. Ma un salame intero di 5 cm di diametro e 20 cm di lunghezza con evidenti segni di morsi. A conferma del pensiero orroroso che ha attraversato in quel momento la mia mente, il ragazzo ha dato un altro morso compiaciuto alla sua colazione accompagnandola con un sorso di caffelatte.
A quel punto lo stomaco di tutti i sud europeai del vagone ha aumentato la secrezione di succhi gastrici che hanno cominciato a farsi strada verso l’alto.
I gusti sono gusti, über Geschmack lässt sich nicht streiten, there is no accounting for taste, de gustibus non est disputandum … eh però, ce ne vuole di stomaco per compiere un atto così obbrobrioso come ingurgitare un salame alle otto del mattino, senza pane, accompagnato per giunta dal caffelatte.
Solo una razza superiore ce la fa!
E in effetti, osservando bene il giovane nei dettagli …
Dai tratti chiaramente meticci che gli conferivano l’aria aristocratica di chi porta nei sui geni una storia travagliata: figlio dell’amore passionale e impossibile tra un asiatico e un’europea; portava i capelli lisci nerissimi e striati di rosso pettinati in a una cresta tra il punk e il cool in un ottima combinazione di stili; indossava dei jeans che lasciavano intravedere gambe scolpite e delle converse tigrate per stimolare la fantasia.
Mentre continuavo nella mia analisi fisionomica e dei segnali sociali e mi lasciavo conquistare sempre di più dal fascino atipico di Mr salame a colazione, le sue labbra carnose rosso ciliegia hanno articolato qualcosa in direzione del vicino di posto.
Aspetta, aspetta…è forse inglese quello che ho sentito?
Con non chalance mi son avvicinata nella sua direzione facendo finta di dover scendere alla fermata successiva e ho teso l’orecchio per cogliere di quale idioma effettivamente si trattasse…
Si si, è persino inglese, ed è pure “pure British English” O my god!!
- Excuse me? Yes, yes you! Yes. Is it salami that you are eating? I love salami. Can I bite?
Superare i pregiudizi culturali e allargare i propri orizzonti è il primo passo verso l’integrazione fra i popoli e la pace nel mondo.
E per portare la pace nel mondo dobbiamo essere pronti a tutto, non solo a dispiegare le nostre truppe a Kabul ma anche a mangiare a morsi il salame a colazione.
E per portare la pace nel mondo dobbiamo essere pronti a tutto, non solo a dispiegare le nostre truppe a Kabul ma anche a mangiare a morsi il salame a colazione.
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