Briefing di hostess, un giorno prima dell’arrivo degli Americani (con la A majuscule) e due minuti dopo il colloquio di lavoro lampo conclusosi positivamente. Le parti in corsivo illustrano i miei pensieri durante la riunione chiarificatrice sul programma dei 5 giorni successivi.
- Il secondo giorno, Valeria e Giuliana accompagneranno il gruppo a Rumini, Francesco e Davide porteranno i turisti a visitare il pozzo di santa Tina; Mara e Silvia faranno invece il primo giorno l’accoglienza all’aeroporto alle 9 mentre Timotea e Antonella si divideranno in due pullman.
- Uhm, cominciamo bene
- A che ora dobbiamo essere all’aeroporto? Chi passa a prendere Mara?
- Silvia con chi va?
- Timotea e Antonella da dove arrivano? In che gruppo sono?
- Una volta all’aeroporto, chi accompagnerà gli americani all’hotel? E chi resterà ad accogliere il secondo gruppo?
- Che chiasso, che confusione, io non ci capisco nulla
- Mara, Silvia, Giuliana, Timotea e Antonella resteranno fino alla partenza dei bus, mentr-
- Quanti bus ci saranno?
- tre Francesco e Davide andranno e torneranno, diranno agli autisti di aspettare per riportarvi all’aeroporto.
- Dobbiamo mettere la divisa?
- Chi di voi non ha la divisa? Timotea e Antonella devono ancora prenderla. Timotea e Antonella verranno in macchina e daranno un passaggio a Giuliana.
- E le altre, come vanno le altre?
- Io ho bisogno di sapere a che ora partiremo il giorno delle escursioni.
- Chi andrà in escursione?
- E i gruppi? Sono stati scelti?
- Fatemi uscire, mi manca l’aria, ma non esiste parlare una alla volta?
- Alle escursioni andranno di sicuro Giuliana e Valeria, cosa faranno Timotea e Antonella, dobbiamo ancora deciderlo, dato che sono appena arrivate e mi devo ancora consultare con Longa …
- Ah ma non importa, possiamo anche rinunciare a questo punto, mi gira la testa, io sono in vacanza non chiedetemi di pensare
- Timotea e Antonella hanno comunque dei posti in macchina, vero? Vero? Vero Antonella? Eh, Antonella?
- Scusate! Non vorrei deludervi, cioè, se volete possiamo anche lasciare le cose come stanno. Insomma, voglio dire, non c’è bisogno di stampare il programma nuovamente, corretto, ecco, per 5 giorni mi posso anche adattare, però sappiate che, se non reagisco, non è perché non mi state simpatici, ma piuttosto, ecco, insomma, mi chiamo Naná e non Antonella. Ma, ripeto, continuate pure.