Impazzendo

traducendo … emigrando … riflettendo …

Quando il bagaglio scoppia!

Pubblicato da npanna su maggio 28, 2010

È tempo di vacanze.

Prima di partire, soppesate i pro e i contro dei chili di troppo delle vostre valigie.

Tempo fa ho pagato 150 euro di penale per peso eccessivo del bagaglio da stiva – più 5 euro che capirete tra un attimo.

Le cose sono andate in questo modo. Ero normalmente in ritardo e l’ultima della fila al check-in. Lo sarei stata in ogni caso, anche se fossi arrivata puntuale. È una di quelle tare genetiche, o ce l’hai o non ce l’hai, io ce l’ho: sono sempre l’ultima della fila. Anche se provo a mettermi in prima posizione, alla fine, tra un sorriso e l’altro, mi scavalcano tutti e mi ritrovo ultima – per cui a che serve arrivare puntuale?

Al check-in metto la valigia sul rullo. L’assistente di terra – un uomo, e ci tengo a sottolinearlo – guarda il numero sulla bilancia e sbotta:

- Eh no eh! Adesso basta! Adesso mi sono proprio stufato! Ma insomma! Non se ne può più dei chili di troppo! LEI adesso paga! Se vuole partire, LEI paga! Paghi, paghi! Sono 15 euro a chilo, 150 euro! Punto. Altrimenti resta a terra!

- Centocinquanta euro?!?

- Ho detto che non la faccio partire e se accenna un minimo di protesta le peso anche il bagaglio a mano! Cosa crede? Si vede benissimo che avrà almeno altri 30 chili in quello zaino! Chi crede di prendere in giro? La cassa è da quella parte! Torni con la ricevuta e SOLO in cambio della ricevuta le consegno la carta d’imbarco! Altrimenti nulla, a terra. Anzi no. Non vuole pagare? Lo vede il cestino? Butti 10 chili extra nella spazzatura. O paga, o spazzatura, o nulla! Nulla!

Mi reco alla cassa

- Pago, ehm, 150 euro!

- Accettiamo solo contanti.

- Ma non ce li ho 150 euro in contanti qua all’aeroporto.

- Prelevi dal bancomat.

Guarda caso, il bancomat accanto alla cassa appartiene a una banca sconosciuta e quindi mi sottrae altri 5 euro di tassa prelievo e mi dissangua fino a 155 euro.

Torno al check-in con la mia ricevuta in mano.

- Senta, io li ho pagati 150 euro, anzi, 155 ma spero per lei di non averli pagati per morire. Perché, se cade l’aereo, stia certo che le apparirò in sogno tutte le notti della sua vita sussurrando con voce di vento centocinquaaanta, centocinquaaaantaciiiinque!

La vacanza seguente, siccome alleggerire il bagaglio di qualche chilo sapeva di eresia, al momento della prenotazione del volo online ho preferito comprare un bel bagaglio extra! Numero di bagagli da stivare: 2! Eh eh, finalmente! Questa volta cari miei non mi fregate! 20 chili a valigia: mi porto 40 kg!

Ah ah! Si attaccano! Tutti li uso i 40 chili! Dal primo all’ultimo grammo, a costo di metterci pietre.

Dopo aver stampato il biglietto, tronfia come una furbissima pavona, ho scovato un lieve errore nell’equazione matematica alla base del mio ragionamento. Per me 1 V + 1 V (con V = valigia) = 20 kg + 20 kg = 40 kg. Per la compagnia aerea, 1 V + 1 V andava interpretato in maniera leggermente differente. 20 kg + 20 kg non fa 40 kg bensì:

1 V + 1 V = 20 kg : 2 V = 10 x 2 V

In pratica, V viene ridimensionata al momento dell’acquisto di un bagaglio extra. Se V singola vale 20 kg, V doppia ne vale la metà.

Insomma, comprando un bagaglio extra non ho fatto altro che assicurare una più comoda e confortevole transitata ai mie capi d’abbigliamento e immancabile epilatore, i quali hanno avuto l’onore di viaggiare non stipati, arrotolati e pressati come al solito, bensì leggeri e ariosi in due valigie da 10 kg ciascuna. E per tale genialata, ripeto, ho pure pagato. Conosco almeno un povero imbecil- ,volevo dire studente, che, dopo aver trascorso un anno all’estero, al momento di tornare definitivamente a casetta, ha pagato e prenotato per 4 V e scoperto solo all’aeroporto che 4 V = 5 kg x 4 V! E non 80 kg come ingenuamente credeva.

Dopo questa esperienza, mi sono inspiegabilmente illuminata d’immenso e soppesato i pro e i contro di un nuovo approccio al bagaglio da stiva: forse, mi sono detta, forse non mi serve proprio tutto tutto tuuutto quello che mi porto dietro ogni volta, e ho cominciato così a pesare V.

Per scelta non possiedo una bilancia, ma solo pantaloni slabbrati per sentirmi sempre magra. Quindi sì, dopo questi piccoli incidenti diplomatici, per un periodo consegnavo ai vicini la mia valigia, affinché la sistemassero sullo strumento di tortura, mentre io attendevo con ansia il risultato dell’analisi sulla porta.

Siccome anche questa trafila dopo un po’ mi pesava assai, col tempo ho cominciato ad affidarmi sempre più al mio solo braccio forte, quello destro.

Ora mi basta solo sollevare il bagaglio e tlin tlin, 17 kg, tlin tlin, 15 chili.

Quindi mi ritrovo una settimana fa all’aeroporto di Dublino, al desk della Ryanair. Chili concessi da stivare: 15. Poggio la valigia sul rullo. 16 chili. Mi compiaccio ancora una volta delle mie capacità di bilancia vivente. L’hostess di terra, una donna con un caschetto in testa giallo zucca e gli occhi trasparenti, mentre confronta i dati riportati sulla carta d’imbarco con quelli del documento, dice senza alcuno schema accentuativo e senza sollevare lo sguardo dal suo lavoro:

- Chili in eccesso. Vuole riorganizzare il bagaglio o pagare?

Chil-I, eeeeeh addirittura CHILI, zia, mi stai prendendo in giro? A CHI chili in eccesso? Faccio orecchie da mercante, le lascio qualche secondo di tempo per ragionare. Avrà visto male? Avrà letto 26 anzi che 16?

- Ho detto: chili in eccesso. Vuole riorganizzare il bagaglio o pagare?

- Quando mai chili, signora, è UN chilo è, non facciamola più pesante, non vorrà mica farmi pag-

- Chili in eccesso. Vuole riorganizzare il bagaglio o pagare?

- Senta, lo vede quest’uomo dietro di me? Peserà almeno 115 kg, io ne peso BIIIIP, se il problema è il carburante che faccio consumare e la metroquadratura di cielo e suolo che inquino con quel chilo in eccesso, se mi mette sulla bilancia con tutti i bagagli non raggiungo il peso di quell’uomo. Quindi vi costo meno di un passeggero di sesso maschile e razza nordeuropea. Anzi sa cosa? Mi spetta lo sconto!

- Paga o riorganizza?

- Riorganizzo! Riorganizzo!

Anche se sono ancora convinta che mi spettasse una riduzione nel prezzo. Però, mi chiedo, questa cosa del riorganizzare… mi tolgo un chilo dal bagaglio da stiva, e poi? Quello si comporta esattamente come un chilo di troppo. Quando cerchi di combatterlo, mica scompare: si sposta! Qual è la logica?

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