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La rivincita di tutti i bambini. E bas-ta!

Pubblicato da npanna su Ottobre 24, 2008

Bambini e bloggisti di oggi: dividete correttamente in sillabe le parole aspro e pasto.

Corretto!

Ma, allora, perché a scuola ci veniva a tutti as-pro e pas-to?

Io le parole con -sp, -st le odiavo. Non c’era verso. Non mi entrava in testa: sentivo solo as-pro, pas-to. E vai di segni rossi, e sillaba correttamente per venti volte. Al tema dopo? Stesso identico errore.

Consapevole di non poter fare affidamento sulla mia memoria, avevo escogitato un metodo infallibile per aggirare la sillabazione delle parole incriminate: accapo!

Ogni qualvolta una parola contenente -sp si avvicinava a fine riga, allungavo quelle precedenti occupando tutto lo spazio a dis-posizione. Con ghigno soddisfatto piazzavo dunque la parola malvagia nella riga successiva, integra di tutte le sue sillabe e immune alla penna rossa.

Ma agli esercizi di sillabazione non c’era scampo. L’unica fortuna? L’epidemia passa da sola: dalla terza elementare si smette di sillabare.

Eppure, il trauma rimane.

E ieri, a un numero indefinito di anni di distanza, prendo in mano il manuale di fonetica, e cosa ti leggo?

“Nonostante i criteri ortografici dell’italiano [...] data la sillabazione di a-spro, o pa-sto, ci sono vari motivi per credere che fonologicamente questi non siano incipit possibili. Prima di tutto, la sillabificazione di aspro e pasto da un punto di vista fonologico è [ás] [pro] e [pás] [to] [...].” (Fonologia, Marina Nespor, p. 176)

Nooo!!!

Cercando di fornire una spiegazione accessibile a tutti, qui è importante la distinzione tra sillabazione e sillabificazione. La sillabazione indica la divisione in sillabe prescritta dall’ortografia, mentre per sillabificazione si intende la divisione in costituenti fonologici. Dal punto di vista fonologico, una divisione in sillabe del tipo a-spro e pa-sto da origine a sillabe malformate. Talmente malformate che un bambino fa fatica a imparare la regola e non si spiega perché nella sua testa aspro continui a fare as-pro e mai, nemmeno passati i trenta, a-spro.

Non importa se non avete capito nulla, ciò che conta è:

non siamo scemi, e non eravamo scemi, ma semplicemente fonologici. Altro che penna rossa!

Si tratta di un altro punto di vista! Se vogliamo, più naturale per il cervello.

E soprattutto, maestri: ci dovete delle scuse!!

3 Risposte a “La rivincita di tutti i bambini. E bas-ta!”

  1. ingliscprof detto

    che sollievo!

  2. npnpit detto

    Dici che i problemi della vita sono altri?

  3. [...] lo so fare! Archiviato in: Umorismo — ingliscprof @ 10:49 am – Toni, hai letto il post di [...]

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