Matematica per traduttori
Pubblicato da npanna su Giugno 19, 2008
Quando si tratta di tradurre opzioni di menu per schermi di apparecchi, i clienti spesso impongono un numero determinato di battute a riga. Cosa comprensibile dato che la videata di un apparecchio non ha uno spazio infinito. Perciò si ricevono istruzioni del tipo: per la prima riga sono ammesse max. 13 battutte, per la riga dalla 2 alla 4: 18. Da quel momento si cominciano a coniare tutte le abbreviazioni più disparate ed è guerra aperta ad articoli e complementi di specificazione. A rendere il tutto ancora più intrigante si aggiunge inoltre una specificità del tedesco: I NOMI COMPOSTI. Da sostantivi come Rücklauftemperaturanhebung con 26 lettere viene fuori una traduzione in italiano di 36 battute che zippata a 13 ci da aum temp rit. Abbreviazione nemmeno tanto chiara agli insider, figuriamoci agli utenti che penseranno di aver acquistato un apparecchio balbettante. Invano proveranno a selezionare nuovamente l’italiano, no no, c’è poco da fare, quello è proprio l’italiano che parla il vostro apparecchio: monco. Ah ma non venita a lamentarvi con noi poveri traduttori, no no. Ormai ci mettono a fare matematica, non a tradurre. Ecco infatti l’istruzione di oggi: per la riga 1 sono consentite massimo 17 battute meno il numero di battute della parola “attivo”. Quanto fa secondo voi? O piuttosto, fa senso? Ma voi la capite?