Impazzendo

traducendo … emigrando … riflettendo …

Kirchensteuer ovvero il raggiro dell’imposta ecclesiastica

Pubblicato da npnpit su Maggio 28, 2008

In Germania un rapporto di lavoro passa anche

attraverso la cosiddetta Lohnsteuerkarte, una scheda

tributaria per l’imposta sul reddito o salario da

consegnare al datore di lavoro prima di cominciare

un’attività da lavoratore dipendente. 
Quando ho ritirato la mia tessera fiscale all’ufficio

responsabile del suo rilascio ho chiesto spiegazioni su

una misteriosa sigla contenutavi e associata al mio

nome: RK

- Entschuldigung, eine Frage, ma la sigla in questa

casellina, RK, di cosa è l’abbreviazione?
- Römisch-katholisch
- E cioè?
- Lei di che religione è?
- (Aspetti un attimo, com’era, ci sono i katholisch,

gli evangelisch, ma alla fine siamo tutti fratelli …)

christlich?
- Sì ma qui dice che lei non è evangelisch, quindi è

römisch-katholisch
- Römisch-katholsich, RK, ho capito, ma lei, scusi se

mi permetto, come lo sa? Dove sta scritto in questo

ufficio tedesco che io sono römisch-katholisch?
- Quando lei ha registrato il suo domicilio in questo

quartiere le è stato sicuramente chiesto a che

religione appartiene
- Ah, e io ho detto römisch-katholisch?
- A quanto pare. La fa la comunione?
- Ecco, io, sa, ho molti peccati accumulati da

confessare e allora per quanto mi riprometta …
- Allora è römisch-katholisch
- Dice? Ma io in chiesa ci vado per Natale e per Pasqua
- A noi non interessa quanto spesso va in chiesa, ci

interessa sapere di che religione è per la riscossione

dell’imposta ecclesiastica, che nel suo caso va alla

chiesa cattolica
- Imposta ecclesiastica? Ma io non ho mica dato il mio

consenso all’imposta ecclesiastica
- Non abbiamo bisogno del suo consenso, l’imposta

ecclesiastica viene automaticamente sottratta dal

salario
- Senza nemmeno prima chiedere? E se non la volessi

pagare?
- Se non vuole pagare l’imposta ecclesiastica allora

deve uscire dalla chiesa
- Non ho capito, uscire dalla chiesa … intende …

ABIURARE?
- ?
- Come si dice abiurare in tedesco signora non lo so,

mi dispiace, ma uscire dalla chiesa tedesca?
- Dalla Chiesa!
- Ah quindi vede che siamo un’unica chiesa. Due palle

con la giornata ecumenica di qua e la giornata

ecumenica di là, e poi? E poi lo vede che sono RK. Ma,

questa Kirchensteuer … molto è?

Facendo una ricerca poco approfondita su Internet ho

poi scoperto che molti cittadini soprattutto francesi e

del Benelux residenti in Germania hanno protestato a

causa dell’imposta ecclesiastica. Anzi, non tanto per

la tassa in sé, ma per il fatto che la domanda sulla

propria religione venga posta per poi essere

“schedati”.
Quindi, se vi dovesse capitare che, in Germania, in un

qualsiasi ufficio, vi domandino di che religione siete,

non abbiate timore di rinnegare il vostro dio per una

sola volta. Il peggio che vi possa capitare è che non

vi facciano sposare in chiesa un tedesco. Che è

sconsigliato in ogni caso. E se lo volete proprio

sposare (pensateci molto bene lo stesso) organizzate il

matrimonio in Italia (così vi prendete un po’ di tempo

per voi stesse e chissà che non rivediate la vostra

decisione) che fa bel tempo, gli invitati son ben

vestiti, si mangia bene e le foto per l’album nuziale

vengono meglio.
Ma quanti stereotipi!

Lascia una Risposta

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>